Inserito da: cfc | Ottobre 20, 2007

I cereali: l’avena

L’avena è una pianta erbacea annuale, poco esigente e adattabile a quasi tutti i climi.
La varietà primaverile si semina in marzo-aprile, mentre quella invernale in ottobre-novembre. Il frutto è una cariosside piuttosto affusolata, solcata sul ventre e protetta dalle “glume”.
Attualmente è usate soprattutto per l’alimentazione del bestiame (cibo per eccellenza dei cavalli!), ma in passato aveva un peso più che rispettabile anche nell’alimentazione umana.
I cinesi conoscevano l’avena “monda” già 3000 anni fa e fu conosciuta ed usata anche dai latini e da altri popoli dell’antichità. Le sue caratteristiche nutrizionali e il fatto che si adatta senza problemi ai climi freddi ed umidi la fecero diventare il cereale più diffuso nelle regioni del Nord Europa dove, sino al secolo scorso, fu una delle basi dell’alimentazione (si produceva anche una birra d’avena, particolarmente diffusa in Norvegia).

Ora è ancora largamente usata in Inghilterra, con il nome di “porridge”, una pappa fatta con farina d’avena o fiocchi, cotta molto lentamente.
E’ il cereale più ricco di proteine (soprattutto in certe varietà), di grassi e di cellulosa e può vantare considerevoli presenze di elementi minerali e vitamine dei gruppo B (B 1 e B2), PP e D. (1)
Tab. 1 – Composizione media dell’avena (su 100 gr)
acqua gr 12.5 proteine gr 12
glucidi gr 65 lipidi gr 7

Tab. 2 – Elementi minerali
ferro mg/I00 gr 5 magnesio mg/100 gr 180
calcio mg/100 gr 65 fosforo mg/I00 gr 2,5
(1) Nell’avena germogliata si ha un aumento massiccio dei complesso vitaminico B
Tab. 3 – Vitamine
tiamina (B1) mg/100 gr 0.2
ribofiavina (B2) mg/I00 gr 65
niacina (B3) mg/I00 gr 2.5
Come si può dedurre dalla composizione media dei principali costituenti, l’avena è una pianta con notevoli proprietà energetiche, tanto che è consigliabile consumarla specialmente nella stagione fredda e limitarne l’uso nel caso si svolgano attività prevalentemente sedentarie. E una pianta adatta a infondere vigore e calore. Presenta inoltre proprietà leggermente eccitanti, che la rendono raccomandabile nelle astenie fisiche e intellettuali, nei deperimenti organici e consigliata nel periodo della crescita (2), della convalescenza e dell’allattamento. E’ utile anche nei casi di linfatismo e anemia e può migliorare la circolazione sanguigna.
Come si è detto sopra, i chicchi si presentano avvolti nelle glume, che devono essere eliminate prima dell’uso per l’alimentazione. Per questo si è parlato di avena “monda”, che ciononostante conserva gli strati periferici del chicco e contiene intatto il germe. L’elevato contenuto di lipidi espone questo cereale ad una facile alterazione se conservato sotto forma di fiocchi o farine, cosicché un lungo immagazzinaggio provoca la formazione di un tipico e sgradevole gusto amarognolo che può renderlo poco appetibile. La conservazione in chicchi è invece più sicura, dato che l’avena contiene un antiossidante che ne ritarda l’irrancidimento. La farina, leggermente tostata, può essere impiegata nella preparazione di polpette vegetali e minestre. Miscelata alla farina di frumento (da sola non sarebbe in grado di lievitare), trova impiego anche nella preparazione di un tipo particolare di pane (confezionabile anche con i fiocchi), oppure in focacce e biscotti. I fiocchi, più conosciuti, trovano impiego nella preparazione del porridge, del múesli, di biscotti e zuppe. Sono consumabili anche crudi, dopo un’eventuale tostatura e un rapido ammollamento in latte, yogurt, acqua o the e sono molto adatti per energetiche colazioni (dolci o salate). Sono ottenuti dalla decortificazione del chicco, che viene successivamente tostato, cotto a vapore e spianato. Con la tostatura e la cottura a vapore dei chicchi d’avena per ottenere i fiocchi si mettono in atto anche dei processi per i quali si ha un aumento nelle percentuali di ferro e fosforo.
Un ottimo decotto di cereali si prepara infine con avena miscelata in parti uguali a frumento ed orzo: è particolarmente indicato nell’alimentazione dei lattanti.
Composizione media dei fiocchi d’avena (su 100 gr)
acqua gr 10.5 proteine gr 13
glucidi gr 73.5 lipidi gr 7
(2) Contiene un onnone della crescita chiamato “auxina”


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