Inserito da: cfc | Maggio 3, 2006

Le fibre

Le fibre fanno parte della categoria dei carboidrati, sono l’involucro dei cereali o le parti filacciose delle verdure e della frutta. Fino a qualche tempo fa si pensava che non venissero assimilati dal corpo e per questo era diffusa la teoria che irritavano l’intestino. I pazienti sofferenti di disturbi intestinali venivano sconsigliati di assumerle. Oggi, dopo continue ricerche, si è arrivati a constatare il contrario. Le fibre fanno bene e sono indispensabili all’organismo e lo sono soprattutto a chi presenta delle difficoltà intestinali.Ci sono vari tipi di fibre: quelle contenute nei piselli e fagioli secchi, nella frutta, nell’orzo e nell’avena, nelle carrube, nelle gomme naturali – come la gomma di guar, la resina, la xantorrea – nelle mucillagini – psillio – e nelle pectine, sono chiamate fibre solubili in quanto, sciogliendosi nell’acqua, formano una soluzione vischiosa.

Sono consigliate ai diabetici perché migliorano la tolleranza al glucosio, cioè la capacità del fegato di trasformarlo in glicogeno, nei casi di colesterolo alto perché, arrivate nell’intestino crasso, la flora intestinale le trasforma in acidi grassi che inibiscono la formazione di colesterolo e abbassano la sua percentuale; agli obesi perché rallentano la l’assorbimento dei carboidrati, inoltre riducono l’appetito.

L’altro tipo di fibre è contenuto nella crusca di frumento, orzo, avena, riso e nella cellulosa, sono dette insolubili perché non si sciolgono e sono consigliate per regolare l’intestino.La dose giornaliera dovrebbe essere di almeno 40 grammi al giorno.


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