Nel Bangladesh per curare la tonsillite si usa il tè caldo con lo zenzero oppure il tè caldo con i chiodi di garofano.
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Nel Bangladesh per curare la tonsillite si usa il tè caldo con lo zenzero oppure il tè caldo con i chiodi di garofano.
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Pubblicato in Pronto soccorso alternativo
Quando una persona ha il raffreddore in Bangladesh, che è il mio paese, per curarsi prende molto tè caldo con limone, e prende zenzero con sale.
Deve comunque mettere vestiti molto caldi, bere molte arance e acqua molto calda.
(Da Intercultura)
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Pubblicato in Nessuna categoria, Pronto soccorso alternativo
Vi sono 2 pozioni/soluzioni da preparare:
1° con acqua + sali di Epsom
Diluire 1 cucchiaio di sali di Epsom in ¾ di tazza di acqua. Siccome il sale inglese ha un sapore molto amaro, potete prepararla qualche ora prima e metterla in frigo, la soluzione sarà meno sgradevole.
2° con pompelmo o limone + olio di oliva
Spremere un grosso pompelmo rosa (o 2 piccoli) in modo da ottenere ½ tazza di succo senza polpa; aggiungere al succo ½ tazza di olio di oliva ed agitate il composto fino a che la pozione diventa acquosa.
Se la preparate prima, potete metterla in frigo; bere solo all’ora prestabilita.
Pubblicato in Benessere, Cibi salutari
Orzo, acqua, luppolo e…birra sia.
Si potrebbe aggiungere il lievito ma non è necessario, sono sufficienti i lieviti naturali presenti nell’aria per ottenere le birre a fermentazione spontanea.
Orzo e birra sono un binomio inscindibile per quanto questo cereale venga usato anche nell’alimentazione degli animali e nella produzione di malto per whisky.
L’uso nell’alimentazione umana, invece, è andato sempre più diminuendo, soprattutto nei paesi industrializzati.
L’orzo viene da lontano, è conosciuto da oltre 12000 anni, originario forse dell’Asia occidentale e dell’Africa nordorientale, penetrato in Europa prima del grano e attualmente coltivato in quasi tutti i paesi del mondo.
Cresce infatti anche in terreni poco fertili e si adatta benissimo ad ogni clima, in pianura come in montagna, avendo un ciclo vegetativo corto, che in alcune varietà si riduce a meno di tre mesi.
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Pubblicato in Alimentazione
Il riso è una pianta originaria di paesi aridi che si è adattata a coltivazioni semiacquatiche ma che è ancor oggi coltivato anche “a secco”, cioè senza allagamento dei campi. È conosciuto da millenni, soprattutto in Oriente, dove è così diffuso da poter essere definito “pianta dominante, tirannica”. Costituisce infatti l’80-90 % dell’alimentazione di varie popolazioni asiatiche. Anche se il suo consumo è ormai diffuso in tutto il mondo, il 95% della produzione rimane concentrato in Estremo Oriente.
In Europa è stato introdotto forse in seguito a qualche spedizione militare di ritorno dall’Oriente (forse fu merito di Alessandro Magno) ma sino al Medioevo fu considerato un lusso pressoché regale.
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Pubblicato in Alimentazione
L’avena è una pianta erbacea annuale, poco esigente e adattabile a quasi tutti i climi.
La varietà primaverile si semina in marzo-aprile, mentre quella invernale in ottobre-novembre. Il frutto è una cariosside piuttosto affusolata, solcata sul ventre e protetta dalle “glume”.
Attualmente è usate soprattutto per l’alimentazione del bestiame (cibo per eccellenza dei cavalli!), ma in passato aveva un peso più che rispettabile anche nell’alimentazione umana.
I cinesi conoscevano l’avena “monda” già 3000 anni fa e fu conosciuta ed usata anche dai latini e da altri popoli dell’antichità. Le sue caratteristiche nutrizionali e il fatto che si adatta senza problemi ai climi freddi ed umidi la fecero diventare il cereale più diffuso nelle regioni del Nord Europa dove, sino al secolo scorso, fu una delle basi dell’alimentazione (si produceva anche una birra d’avena, particolarmente diffusa in Norvegia).
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Pubblicato in Alimentazione
La segale è un autentico cereale di montagna, resistente alle intemperie, si adatta bene alle altitudini anche elevate ed a terreni poveri; non richiede concimi né particolari cure del terreno, matura abbastanza in fretta, anche se non è rigoglioso come il frumento.
La storia della segale inizia almeno nell’ Età del Bronzo probabilmente come pianta selvatica e deve la sua affermazione proprio alla adattabilità climatica. Dal 4° secolo a.C. si è diffuso prevalentemente nell’Europa centro-settentrionale e orientale, ed in Italia, in Sud Tirolo, Friuli, Lombardia, Piemonte. E’ stato il cereale base dei Celti e degli Slavi, ed è stato utilizzato soprattutto per la preparazione del pane. Attualmente nei paesi di cultura tedesca e in Russia si consuma molto pane di segale, il tipico “pane nero” arricchito con semi di finocchio e di cumino e farina di frumento. In Russia, ancora oggi consumano un tipo di birra a base di segale.
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Pubblicato in Alimentazione
Sembrerebbe proprio che la digestione delle emozioni avvenga sullo stesso procedimento dei cibi.
Lo stomaco riceve il vissuto e distribuisce conflitti, quelli solidi delle arrabbiature vanno al fegato e quelli liquidi, ovvero le preoccupazioni, vanno alla milza. Questi due organi metabolizzano le rispettive emozioni e mandano l’elaborato più “puro” va direttamente al cuore, nel caso del fegato, ai polmoni invece la milza e da qui, se non sono stati nel frattempo risolti, vanno poi al cuore.
Le scorie, ovvero l’impuro, va all’intestino tenue che, se non avvia il processo di eliminazione, ridistribuisce le emozioni e manda la collera al fegato e la paura al rene.
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Pubblicato in Psicologia disturbi
Pubblicato in Ambiente, Terapie alternative
Specchi: non dovrebbero essere troppo piccoli e non dovrebbero tagliare la testa delle persone che si vedono riflesse. Non andrebbero usati in camera da letto perché troppa energia disturba il sonno. Lo specchio non dovrebbe riflettere la porta d’ingresso perché respinge il Ch’i.
Bocce di cristallo: usate vicino ad una finestra convertono la luce in energia positiva.
Campane eoliche (campane a vento): appese sotto il portico della casa oppure davanti ad una finestra richiamano il Ch’i. Vanno usate soprattutto dove il Ch’i non riesce a restare in un luogo, come ad esempio in un corridoio che va dalla porta d’ingresso a quella posteriore.
Piante e fiori: favoriscono la circolazione del Ch’i. Si possono usare per coprire gli angoli dei mobili considerati nefasti. Continua a leggere…
Pubblicato in Ambiente, Tecniche del benessere